Yoshe Kalb

Yoshe Kalb A married aristocratic young Russian Jew wanders in atonement for sin after falling in love with the wife of his father in law an Austrian rabbi

  • Title: Yoshe Kalb
  • Author: Israel J. Singer
  • ISBN: 9780805208603
  • Page: 249
  • Format: Paperback
  • A married, aristocratic young Russian Jew wanders in atonement for sin after falling in love with the wife of his father in law, an Austrian rabbi.

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      249 Israel J. Singer
    • thumbnail Title: [PDF] ✓ Free Read × Yoshe Kalb : by Israel J. Singer õ
      Posted by:Israel J. Singer
      Published :2019-07-12T13:38:04+00:00

    757 Comment

    • Sandra says:

      Un romanzo corale nel quale un’intera comunità, quella hassidica galiziana, assume il ruolo di coprotagonista accanto al protagonista, a colui il cui nome dà il titolo al libro: egli arriva adolescente silenzioso e timoroso dalla vicina e al contempo lontana Russia, dalla corte hassidica di Rachmanivke, sempre in silenzio diviene sposo della figlia del rabbino di Nyesheve, senza mai alzare gli occhi né pronunciare una parola egli commette il peccato più grave che un morigerato ebreo possa [...]

    • Eleonora says:

      E' stato davvero difficile posare il libro per fare altro, staccarsene anche solo per dormire un po'. Il ritmo della storia è incalzante, mai soporifero anche se le descrizioni abbondano (ma non sembra).La rappresentazione di costumi e modi degli ebrei dell'Ottocento, compresi le loro superstizioni, le leggi e il resto è sublime. La scrittura è tagliente, ironica, ma mai sopra le righe o esagerata.La storia è abbastanza prevedibile, ma il modo in cui la racconta Singer, ti tiene con il fiato [...]

    • Roberto says:

      Le vicende raccontate nel romanzo sono ispirate a fatti realmente accaduti nei primi del novecento nelle comunità ebraiche chassidiche, residenti in quella regione polacca chiamata Galizia.Il Rabbi Melech, ormai anziano, vuole sposare una adolescente dopo essere restato vedovo per la terza volta. Visto però che non può farlo prima di avere maritato la figlia più giovane, ne organizza rapidamente le nozze con Nahum, un giovane fragile quattordicenne, e procede quindi a sposare la bellicosa Ma [...]

    • Barbara Wahl says:

      Un quadro di Chagall Un altro grande libro di Israel Singer, antecedente alla famiglia Karnovsky.Con Yoshe Kalb, precipitiamo direttamente in un quadro di Chagall: i colori, la lingua, i personaggi, voci e brusii, animali che vivono in mezzo agli uomini, grandi pranzi e odori di cucina, feste, danze e matrimoni. Disquisizioni dotte, e collette per la sinagoga. Lo shetl della Polonia ricompare sotto i nostri occhi, con i suoi rabbini e la popolazione vivacissima, litigiosa, un po’ ficcanaso e p [...]

    • Amaranta says:

      Yoshe Kalb è un libro di attesa. La giovane Serele attende di sposare l’adolescente Nahum. Suo padre, il Rabbi di Nyesheve, Melech attende che questo matrimonio si celebri per convolare per la quarta volta a nozze con una vergine, la giovane Malka, figlia che a sua volta attende invano una madre che l’ha abbandonata. Malka attende qualcuno che la salvi dalla corte del rabbino, da quello sgretolarsi di tutto attorno a sé. Nahum attende che la vita gli scivoli addosso e lo fa nel momento ste [...]

    • Carolina says:

      Israel Singer è un narratore magistrale, la sua Famiglia Karnowski è un romanzo di rara bellezza e di importanza capitale per il Novecento non solo letterario. Yoshe Kalb è un romanzo altrettanto bello, ma differente. Ha un fascino mistico e il lettore non può restare indifferente di fronte al protagonista e al segreto non tanto della sua identità quanto piuttosto del suo animo, dei suoi desideri, della sua umanità insieme schiva e palpitante, peccatrice e santissima. Un libro di ritmo (ne [...]

    • Anto_s1977 says:

      Il rabbino di Nyesheve si sta avviando verso la vecchiaia, ha già sepolto tre mogli ed ha un bel po' di figli. Il suo obiettivo è di sposare una giovane donna orfana, che vive con gli zii, ma, prima di realizzare questo progetto, vuole che la figlia Serele si sposi con Nahum, figlio del rabbino di un'altra corte. Gli sposi sono giovanissimi, inesperti e non si sono mai visti prima.Purtroppo Nahum prova ribrezzo per la giovane sposa e trascorre le proprie giornate studiando i libri sacri. La vi [...]

    • Agnes Kelemen says:

      Izgalmas, letehetetlen és hátborzongató. Élesen bírálja és szarkasztikusan leplezi le a haszidizmus 19. század végi erkölcsi hanyatlását, és hogy hogyan szipolyozták ki anyagilag és lelkileg is egyes rabbidinasztiák a hiszékeny követőket. Olvastam olyan véleményt, hogy az elbeszélői hang már-már antiszemita. nem tudom, hogy egy nem zsidó szerző megírhatta volna-e ezt a regényt, de az biztos, hogy Israel Joshua Singer idejében helye volt ennek, akkir még egyáltalá [...]

    • Ivan says:

      Un affresco vivissimo, realistico, “veristico” del mondo yddish e chassidico in un angolino sperduto della Galizia austriaca, in una data non meglio precisata del XIX secolo. Corti rabbiniche in piccole città rurali, con sinagoghe e scuole di preghiera letteralmente brulicanti di vita: rabbini e scaccini, studenti, massaie, stallieri, macellai kasher e calzolai, sarti, mercanti di cavalli, mendicanti e accattoni, lestofanti e santi taumaturghi, in un susseguirsi di luci del Sabbath, feste d [...]

    • Ffiamma says:

      "tu che sei sotto giudizio- disse- chi sei?""non lo so" []"e che facevi nei tuoi vagabondaggi?""non lo so"bellissimo romanzo su un personaggio strampalato, fragile, sfuggente, mistico, magari pazzo- che appare e scompare seminando scompiglio (forse suo malgrado) nelle comunità di ebrei galiziani. singer tratteggia una galleria di trafficoni, studiosi, pii rabbini, mendicanti, arrampicatori sociali donne sottomesse e indomite e mentre racconta un tema difficile come l'identità, mette alla berli [...]

    • Steven Drachman says:

      I won't summarize this as another reviewer already has already done a good job of it, but I will add that (1) this is impossible to put down; (2) it is, I think, a really nasty bit of business; (3) I like to take a more positive view of religion than this book does; and (4) if it were written the same year by a German Christian, it might be reviled today as terribly antisemitic. So I guess we're lucky that it wasn't.

    • Maurizio Manco says:

      "Grande è la Legge, piena di segreti." (p. 182)

    • Frabe says:

      Di credenze e usanze ebraiche ce ne stanno qui a gogòe poi c'è una storia scialba che più scialba non si può.(Amai quella dei Karnowski, questa qui davvero no.)

    • Yoel says:

      Our origins are neither in the big bang nor in Africa, but in 19th century Eastern Europe. That is, the origin of our breed of humans, the Chasidic creature; the synthesis of the primitive eastern European mindset and the pragmatic modernity that pervades the treifa stones of America and have turned us into who we are. The secular American values of money and politics is fairly familiar to us, but the world of Eastern Europe Jewry prior to the holocaust has virtually vanished, much like the anci [...]

    • Sara says:

      Mi è difficile esprimere un'opinione su questo libro.Emotivamente, mi ha angosciato.In primis, la cultura ebraica chassidica che viene rappresentata: chiusa mentalmente, maschilista, superstiziosa, rozza, così ipocrita dal voler sempre sottostare alla Legge salvo poi ordire intrighi per il raggiungimento dei propri scopi, con tradizioni assurde quali rasare il capo delle donne il giorno del matrimonio o farle vestire di grigio se il marito le abbandona (come se la colpa fosse solo ed esclusiva [...]

    • L'amaca di Euterpe says:

      Un libro piacevole ed emozionante che introduce il lettore alla vita ebraica dell'ottocento attraverso la storia di un giovane uomo Nahum innamorato più della Legge che delle persone, inadatto alla quotidianità che impone il suo ruolo, sfuggevole e incomprensibile.Scritto in modo coinvolgente, passando da un tono appassionato a quello più ironico, sempre con lo sguardo e la penna attenti e rispettosi.La recensione la trovate nel mio blogamacadieuterpe.wordpress/

    • Matteo Villosio says:

      Libro notevole, esso mostra un mondo spazzato che non esiste più, spazzato via dalla barbarie nazista, in tutte le sue sfaccettature. In esso leggiamo del rabbino hassidico che pensa solo al guadagno, del giovane qabbalista, dei miracoli, dei matrimoni e della religione. Lo stile equally Yiddish, che mescola comicità a tragedia, in un dipinto di vita mai incredibile ma comunque ammantato da un velo di incredulità e di fiaba. Consigliato.

    • Tongibus says:

      "Dopo la decima edizione de La famiglia Karnowski, Adelphi Edizioni ha deciso di ripubblicare Yoshe Kalb, romanzo tragicomico scritto con piglio realista, spietato sguardo d’insieme sulle corti dell’ebraismo ortodosso d’inizio novecento"La mia recensione su Popoff Quotidiano: popoffquotidiano/2014/06/05

    • Kristy says:

      This Yiddish novel from the 1930s tells the story of a young Hasidic boy who is married to the daughter of a very earthy Rabbi. The desperate mutual lust between the boy and the very young fourth wife of the Rabbi leads to a disaster and guilt that sets the boy wandering. A compelling read, although I'm still not sure what the ending is all about. I'll have to think on this one for awhile

    • Dave says:

      Isaac Bashevis Singer said his brother I J Singer was the better writer. He is a wonderful storyteller. The paperback edition I have says on the cover "The Death of Russian Jewry" or something like that. There is no connection. This is like printing "Dangers of Space Travel!" on the cover of The Little Prince.

    • Klara says:

      Se questo è il Singer che non ha vinto il Nobel, mi domando come scriva l'altro.Uno scorcio di vita in una comunità chiusa e gretta, "sconfitta" solo da due personaggi ambigui che si scelgono per caso.Meraviglioso.

    • Tamara Jaffe-Notier says:

      .er than I.B. Singer!!!

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